«Nel giorno in cui ne mangerete, si apriranno i vostri occhi e sarete come Dio, conoscendo il bene e il male» (Genesi 3:5).
La caduta di Adamo fu segnata da un atto di disobbedienza che allontanò l’uomo dal Creatore, rompendo l’armonia perfetta che esisteva tra Dio e la Sua creazione. In quel momento, Adamo usurpò per sé una posizione che appartiene solo a Dio, cercando un’autonomia e un onore che non erano suoi di diritto. Questo allontanamento portò conseguenze devastanti: egli perse l’immagine divina che gli era stata concessa gratuitamente, perse la rettitudine naturale che possedeva e la santità che adornava la sua esistenza. La sua mente divenne oscurata e cieca, la sua volontà si ribellò contro Dio e tutte le sue facoltà spirituali rimasero profondamente alienate dal Creatore.
Questo stato di corruzione non si limitò ad Adamo, ma contaminò tutta l’umanità attraverso la generazione carnale. Tutti gli uomini ereditarono questo male, portando in sé il peso del peccato originale. Tuttavia, la soluzione a questo errore non si trova in azioni collettive, ma in una decisione individuale. Ognuno di noi è chiamato a fare l’opposto di ciò che fu fatto nell’Eden: invece di disobbedire, siamo chiamati a obbedire ai comandamenti di Dio, con una decisione ferma e incrollabile di vivere secondo la Sua volontà.
Quando prendiamo questa decisione di obbedire a tutti i comandamenti del Creatore, siamo restaurati alla nostra condizione originale di comunione con Dio. In questo stato di obbedienza, il Padre ci conduce al Figlio, che ci offre perdono e vita eterna. Così, ciò che fu perduto nell’Eden può essere recuperato attraverso la nostra scelta di sottometterci alla volontà divina, riprendendo il cammino della rettitudine, della santità e della pace con il Signore. -Adattato da Johann Arndt. A domani, se il Signore vorrà.
Prega con me: Caro Dio, è vero che la disobbedienza di Adamo ha portato separazione tra noi e il Tuo perfetto piano per l’umanità. Riconosco che il peccato originale ha oscurato la nostra mente, ribellato la nostra volontà e ci ha allontanati dalla Tua santità. Aiutami a comprendere la profondità di questa caduta e la necessità urgente di invertire questa via attraverso l’obbedienza ai Tuoi comandamenti, che sono giusti e santi.
Padre mio, oggi Ti chiedo di piantare nel mio cuore un desiderio fermo di vivere in totale obbedienza a Te, respingendo la disobbedienza che abbiamo ereditato e scegliendo un cammino di fedeltà. Dammi forza per prendere quotidianamente la decisione di sottomettermi alla Tua volontà, cercando di ristabilire la mia comunione con Te e sperimentare la rettitudine e la pace che solo Tu puoi offrire. Guidami, Signore, e conducimi al Tuo Figlio, in cui trovo perdono e vita eterna.
Oh, Santissimo Dio, Ti adoro e Ti lodo perché ci offri la possibilità di recuperare ciò che è stato perduto nell’Eden. Grazie per essere un Dio misericordioso, che ci richiama alla comunione con Te attraverso l’obbedienza e la fede. Esalto il Tuo nome, perché so che nella Tua presenza vi sono santità, rettitudine e pace. Il Tuo amato Figlio è il mio eterno Principe e Salvatore. La Tua potente Legge è il mio fedele faro, che illumina sempre il mio cammino. Amo i Tuoi comandamenti, perché sono come l’aurora che rinnova la speranza nel mio cuore. Prego nel prezioso nome di Gesù, amen.
























