“…perché diceva fra sé: Se solo toccarò il lembo del suo mantello, sarò guarita” (Matteo 9:21).
L’esercizio della fede deve sempre precedere la guarigione. Dio non concede le Sue benedizioni in modo casuale o indiscriminato; c’è sempre uno scopo e una condizione spirituale coinvolti. Chi desidera ricevere qualcosa dal Signore deve trovarsi in uno stato di prontezza, con un cuore umile e disposto a confidare. Deve esserci un movimento interiore dell’anima, una ricerca sincera e un desiderio vivo di avvicinarsi a Lui. Solo quando esiste questo vero anelito per la Sua presenza la virtù divina può essere liberata e operare trasformazioni profonde.
Dio spesso si muove nel silenzio, e questo silenzio può servire come prova per coloro che cercano il Suo aiuto. Non è un silenzio di indifferenza, ma un silenzio che rivela la condizione del cuore umano. Coloro che sono spiritualmente preparati percepiranno la mano di Dio anche quando tutto sembra tranquillo. Riconosceranno l’aiuto divino e risponderanno ad esso con fede genuina.
La chiave per questa prontezza spirituale è l’obbedienza. Quando scegliamo, con umiltà, di seguire i comandamenti di Dio, stiamo dimostrando al Signore che abbiamo realmente bisogno di Lui e che siamo disposti a fare tutto il necessario affinché la Sua volontà si compia in noi. Da questo atteggiamento di resa e fedeltà nasce una fede forte, una fede che non solo crede, ma che muove anche il cuore di Dio. -Adattato da G. P. Pardington. A domani, se il Signore ce lo permetterà.
Prega con me: Caro Dio, è vero che la fede deve sempre precedere la guarigione, poiché Tu non concedi le Tue benedizioni senza uno scopo. So che devo essere pronto, con un cuore umile e disposto a confidare completamente in Te. Voglio sviluppare questa ricerca sincera della Tua presenza, questo desiderio vivo di avvicinarmi a Te, affinché la Tua virtù operi trasformazioni profonde nella mia vita.
Padre mio, oggi Ti chiedo di aiutarmi a riconoscere la Tua mano, anche nel silenzio. Non voglio essere solo uno spettatore passivo, ma qualcuno che Ti cerca attivamente, dimostrando disponibilità morale e spirituale a ricevere ciò che hai preparato per me. Riconosco che spesso resisto a seguire la Tua santa ed eterna Legge. La colpa è mia, solo mia. Ho bisogno che Tu apra i miei occhi e mi dia forza e coraggio.
Oh, Santissimo Dio, Ti adoro e Ti lodo perché l’obbedienza è la chiave che mi prepara a ricevere le Tue benedizioni. Grazie per insegnarci che, seguendo i Tuoi comandamenti con umiltà e fedeltà, dimostriamo il nostro bisogno di Te e muoviamo il Tuo cuore. So che questa fede viva e attiva apre porte, porta guarigione e ci conduce alla pienezza delle Tue promesse. Che la mia vita rifletta questa totale resa, affinché io possa sperimentare la potenza della Tua presenza in ogni passo che compio. Il Tuo Figlio amato è il mio eterno Principe e Salvatore. La Tua potente Legge è il Balsamo di Galaad che guarisce le ferite della vita. I Tuoi comandamenti sono come dolci melodie che calmano la mia anima e portano pace al mio cuore. Prego nel prezioso nome di Gesù, amen.
























