La vita eterna non sarà data a coloro che affermano di seguire Gesù mentre rifiutano consapevolmente di ubbidire alle leggi che Suo Padre ha comandato. Chi rigetta in parte la Legge di Dio rigetta pienamente l’autorità di Dio. Il sabato, la circoncisione, le carni proibite, l’uso dei tzitzit, la barba e ogni altro comandamento devono essere accolti con la serietà che meritano da ogni anima che desidera davvero la salvezza.
DUE FALSE PREMESSE
Gli argomenti usati dai capi cristiani per rigettare l’ubbidienza alla Legge di Dio, che ci è stata data tramite i profeti, si basano su due false premesse.
FALSA PREMESSA 1: UN PERCORSO DIVERSO PER I GENTILI
La prima è che l’Antico Testamento fosse per il beneficio dei Giudei, mentre il Nuovo Testamento avrebbe creato un diverso percorso di salvezza per i Gentili. L’implicazione è che, per qualche motivo, i Gentili non sarebbero capaci di ubbidire ai comandamenti che erano stati osservati per secoli, compresi da Gesù stesso, dai Suoi genitori, dai Suoi parenti, dai Suoi apostoli e dai Suoi discepoli. Presumibilmente, i Gentili avevano bisogno di un percorso più facile, uno nel quale non fosse più necessario ubbidire all’eterna Legge di Dio per ottenere la vita eterna.
Questa falsa convinzione ignora il fatto che in nessun punto dei quattro Vangeli Gesù menzionò che stava fondando una nuova religione per i Gentili. Se una cosa così seria fosse stata vera, Cristo non avrebbe lasciato alcun dubbio al riguardo. L’avrebbe insegnata con un linguaggio chiaro e in molti luoghi, affinché tutti potessero comprenderla.
Inoltre, in nessun passo profetico dell’Antico Testamento si dice che il Messia sarebbe venuto per creare un nuovo percorso di salvezza per i Gentili, nel quale l’ubbidienza alle leggi di Dio non sarebbe più stata richiesta.
Ogni volta che i profeti parlano dei Gentili, rendono chiara una cosa: Dio si aspettava che i Gentili ubbidissero alle Sue leggi proprio come si aspettava che i Giudei vi ubbidissero. Né di più né di meno.
- “Vi sarà una sola legge per il nativo e per lo straniero che abita in mezzo a voi” (Esodo 12:49).
- “L’assemblea avrà le stesse leggi, che si applicheranno sia a voi sia al gentile che abita in mezzo a voi; questo è un decreto perpetuo” (Numeri 15:15).
- “Il gentile che si unisce al Signore per servirLo, divenendo così Suo servo… e che rimane saldo nel mio patto, lo condurrò anch’egli sul mio monte santo” (Isaia 56:6-7).
Il piano di salvezza che esiste oggi è lo stesso piano che esiste fin dall’inizio del mondo: il peccatore, Giudeo o Gentile, si pente dei suoi peccati e dimostra che il suo ravvedimento è genuino cercando con tutte le sue forze di ubbidire a tutti i comandamenti di Dio. Il Signore vede il suo cuore e il suo comportamento cambiato, e solo allora lo manda a essere lavato dal sangue dell’Agnello. Questo è il piano di salvezza che ha senso, perché è vero: “Nessuno può venire a Me se il Padre che Mi ha mandato non lo attira; e Io lo risusciterò nell’ultimo giorno” (Giovanni 6:44).
FALSA PREMESSA 2: I CRISTIANI DOVREBBERO SEGUIRE UOMINI CHE HANNO ABBANDONATO LA LEGGE DI DIO
La seconda falsa premessa è che dopo che Gesù tornò al Padre Suo, le prime chiese smisero di ubbidire a molte delle leggi di Dio, e che noi dovremmo seguire il loro esempio e fare lo stesso. L’idea è che alcuni uomini siano venuti dopo Gesù e abbiano insegnato alle chiese che molti comandamenti ai quali Gesù e i Suoi discepoli avevano fedelmente ubbidito, come la circoncisione, il sabato, le carni proibite e altri, potessero essere tranquillamente ignorati dai nuovi seguaci di Cristo.

La realtà, però, è che Gesù non ci ha mai detto che dopo di Lui sarebbero venuti alcuni uomini con un nuovo insegnamento sulla salvezza, che avremmo dovuto ascoltare e seguire. Non ci sono profezie nell’Antico Testamento né nei quattro Vangeli riguardo a qualcuno che Dio avrebbe mandato dopo il Messia con nuove dottrine per il Suo popolo. Tutto ciò che dobbiamo sapere su come essere salvati è stato insegnato da Cristo. Le parole di Gesù bastano.
Dio non ci ha mai comandato di imitare la ribellione degli uomini. Da nessuna parte ci viene detto di seguire coloro che si sono sviati nella disubbidienza, anche se vissero vicini al tempo di Cristo e rivendicarono autorità. Gli apostoli e i discepoli che impararono dalle stesse labbra di Gesù furono fedeli ai comandamenti che Dio aveva già rivelato tramite i profeti. Se altri in seguito si allontanarono da quella via, non spetta a noi seguire il loro allontanamento, ma seguire il Maestro e l’ubbidienza che Egli stesso praticò.
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Negli articoli di questo sito esamineremo in dettaglio i comandamenti che la maggior parte delle chiese ignora, attenua o spiega via. Vedrai che la Legge di Dio non è un peso impossibile, come a molti è stato insegnato, ma un sentiero chiaro e giusto. Dio non ha dato centinaia di richieste confuse per intrappolare l’anima. I Suoi comandamenti sono pochi, potenti, saggi e pienamente alla portata di coloro che Lo temono davvero e desiderano la vita eterna. Il problema non è mai stato che Dio abbia chiesto troppo, ma che gli uomini amano la comodità più dell’ubbidienza.
La disubbidienza alle leggi di Dio porta caos in ogni parte della vita: nella mente, nella casa, nelle relazioni, nelle finanze e perfino nel corpo. Ma coloro che si sottomettono alla potente Legge di Dio devono aspettarsi esattamente ciò che Egli ha promesso agli ubbidienti: benedizioni, liberazione, protezione e il Suo favore in ogni area della vita (Salmo 1:2-3). I Suoi comandamenti portano ordine, stabilità e la profonda pace di una coscienza pura davanti a Lui. Soprattutto, portano la certezza che una persona sta camminando sul sentiero della salvezza. Nessuna di queste cose buone dovrebbe essere attesa da coloro che resistono consapevolmente alla Legge di Dio. Il Signore non riversa il Suo meglio su coloro che rifiutano la Sua autorità.
























